GeoIngegneria

DOCUMENTI CHE PROVANO LA MODIFICAZIONE DEL TEMPO IN BASILICATA

Bomba di Acqua a Matera 3/4/2018

Premesso che i files qui pubblicati sono stati rilasciati dalla Regione Basilicata in seguito ad interrogazione del Consigliere Leggieri (M5S), 

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Sperimentazione del “Cloud Seeding”, interrogazione di Gianni Leggieri e Pisticci 5 Stellegrazie a istanza mia e dell’Assessore Francesco Radesca, vorrei far notare che ho personalmente interpellato diverse testate giornalistiche a carattere nazionale per chiederne la divulgazione e che NESSUNO si è mostrato disponibile a farlo, temendo probabilmente di smascherare un luogo comune che denigra i sostenitori delle pratiche di modificazione atmosferica del clima o semplicemente per evitare di aprire un fronte di dibattito molto scomodo.

Tra fine anni 80’ e anni 90’, in alcune Regioni del Mezzogiorno, con certezza assoluta in Sardegna, Puglia e BASILICATA, sono stati spesi soldi pubblici (milioni di euro presumibilmente) senza interpellare i cittadini, le associazioni o le istituzioni per MODIFICARE o cercare di farlo, il clima aumentando la piovosità, senza uno studio certo sui possibili effetti che tali pratiche avrebbero potuto causare nel breve e lungo termine.

Interrogazione alla Regione Basilicata.

Secondo il rapporto sullo stato delle conoscenze scientifiche su impatti, vulnerabilità ed adattamento ai cambiamenti climatici in Italia, redatto per conto del Ministero dell’Ambiente ed aggiornato al 2014, il nostro Paese sta andando incontro ad un aumento consistente dei fenomeni meteorologici estremi ed un sensibile innalzamento del livello medio di piovosità annuo;
E’ noto dai fatti di cronaca riportati dalla stampa che tali eventi estremi stiano causando disastri al territorio, alle cose ed alle persone;

Si ricorda che:

In passato i Ministeri interrogati hanno utilizzato esperimenti di bioingegneria con l’inseminazione delle nuvole, tecnica igroscopica conosciuta con il nome di cloud seeding, per aumentare i livelli di piovosità in molte regioni italiane tra cui la Puglia, la Basilicata e la Sardegna, come testimonia l’Atto n. 3-00452 pubblicato il 14 maggio 2002 Seduta n. 170 di Bonatesta, Bongiorno, Pace (Legislatura XIV) per avvalersi e continuare la sperimentazione dell’ associazione Tecnagro, e della interrogazione alla Regione Puglia prot. 7 del 24 gennaio 2002 per il finanziamento del Progetto Climagri con a seguito i D. M. 484/7303/2000, N°2 D. M. 504/7303/2000, Proroga D.M. 75/7303/2002 di concessione della proroga di sei mesi per completamento attività 1° Anno, D.M. 337/7303/2002, D.M. 338/7303/2002, con un costo complessivo di 2.964.117,69 euro;

Premesso che tali tecniche già in uso in molti stati dagli anni 70, hanno dato risultati molto incerti a volte insoddisfacenti ,altre volte allarmanti; che lo ioduro d’argento non è l’unica sostanza chimica utilizzata ,ma viene spesso usata una miscela di diverse sostanze chimiche quasi mai esplicate.

Al fine di comprendere se esiste una correlazione tra un progetto che non ha visto adeguatamente informata la popolazione residente ed fenomeni di estremizzazione climatica, oppure prendere atto che tali finanziamenti siano stati stanziati senza dati scientifici certi sull’efficacia della tecnica in questione.

Gli interroganti in ottemperanza alla legge 241/90 sulla trasparenza, alla Direttiva 96/62/CE recanti norme in materia di inquinamento ambientale atmosferico, alla Direttiva Europea 2001/42/CE e decreto legislativo n. 4/08 del 16 gennaio 2008 in materia di impatto ambientale, chiedono se tali esperimenti abbiano potuto influire sull’attuale situazione di estremizzazione climatica che stiamo vivendo.

Chiedono inoltre, gli esiti di tali esperimenti e se gli stessi sono proseguiti nel tempo, su quali regioni oltre a Puglia, Basilicata e Sardegna la quantità di territorio utilizzata nella sperimentazione per singola regione e con quali progressi tecnologici. tecniche di riferimento, impatto ambientale, ed in caso di esito positivo a quanto sono ammontate le spese di finanziamento.

Chiedono inoltre un elenco dettagliato delle sostanze chimiche utilizzate ed i rispettivi quantitativi. Restando comunque estremante scettici sulla tecnologia effettuata, che la stessa scienza aveva già definito sul nascere improduttiva ed inefficace, chiedono come è stato possibile e su quali basi è stata presa la decisione di elargire simili finanziamenti.

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La Regione Basilicata ha rilasciato le note spese dei costi del nostro denaro per modificare il clima. Non sappiamo se il materiale sia completo o parziale.
Sarà oggetto di ulteriori indagini.

Vito Di Paola

via Nogeoingegneria

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