Scienza

I ricercatori: ecco perché nei prossimi decenni l’umanità rischia l’estinzione

Il 40% degli insetti si estinguerà nei prossimi decenni: catastrofe anche per l’umanità – di Andrea Centini

Analizzando i dati di 73 ricerche sul declino degli insetti, due ricercatori hanno stimato che il 40% delle specie si estinguerà nel giro di pochi decenni.

Il tasso di estinzione, infatti, risulta otto volte superiore a quello di uccelli, rettili e mammiferi.

Le cause sono tutte legate ai fattori antropici, e la loro scomparsa avrà effetti catastrofici sull’umanità.

Il declino degli insetti è così drammatico che il 40 percento delle specie potrebbe estinguersi nei prossimi decenni.

I tassi di estinzione registrati, del resto, sono otto volte superiori a quelli registrati per mammiferi, uccelli e rettili, animali già duramente provati da quella che gli scienziati hanno definito la “sesta estinzione di massa”.

È uno scenario drammatico che dovrebbe non solo preoccuparci, ma allarmarci. Senza insetti, infatti, l’essere umano non può sopravvivere:

Sono il fulcro di tutte le reti alimentari, impollinano la stragrande maggioranza delle piante, mantengono il suolo sano, riciclano i nutrienti, controllano i parassiti e fanno molto altro”, hanno dichiarato gli autori della nuova ricerca.

Estinzione: uno studio la conferma

Studio approfondito. A determinare l’infausto destino degli insetti sono stati i due entomologi Francisco Sánchez-Bayo e Kris Wyckhuys, ricercatori che lavorano presso la Scuola di Scienze della vita e ambientali dell’Università di Sydney, l’Università del Queensland e l’Accademia cinese delle scienze agrarie di Pechino.

I due studiosi sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato statisticamente i dati di 73 diverse ricerche scientifiche, che avevano messo in evidenza il declino degli insetti in tutto il mondo.

Per rendersi conto dei tassi di sparizione di questi animali, basti pensare che ricercatori dell’Università Radboud (Paesi Bassi) e della Società entomologica Krefeld hanno determinato che nella sola Germania, tra il 1989 e il 2016, è andata perduta il 75 percento della biomassa di insetti. Stanno semplicemente sparendo.

Solo colpa nostra. Ma perché gli insetti si stanno estinguendo? Le ragioni sono diverse, ma sono tutte legate all’attività antropica, che è già direttamente responsabile della morte di oltre un quarto dei vertebrati della Terra.

Fra le cause citate da Sánchez-Bayo e Wyckhuys ci sono le pratiche agricole con pesticidi sempre più letali; l’urbanizzazione; la trasformazione dei terreni ‘liberi’ in campi coltivati; l’inquinamento e l’aumento delle specie invasive che predano gli insetti.

Le specie più minacciate

Sono tutti fattori che hanno un impatto devastante sui numeri di queste piccole creature. “A meno che non cambiamo i nostri metodi per produrre cibo, gli insetti nel loro insieme percorreranno il sentiero dell’estinzione in pochi decenni. Le ripercussioni che questo avrà per gli ecosistemi del pianeta sono a dir poco catastrofiche”, hanno sottolineato gli studiosi.

Tra le specie più minacciate vi sono farfalle e falene specializzate, imenotteri (formiche, api) e scarabei stercorari, che in caso di declino massiccio trascinerebbero nell’oblio anche i pesci, gli uccelli, i rettili e gli anfibi che si nutrono di loro.

Gli scienziati stanno facendo il possibile per avvisare l’opinione pubblica sui rischi che stiamo correndo, ma se continueranno a restare inascoltati andremo incontro a un destino inevitabile, causato dalla nostra stessa ingordigia e sete di denaro.

I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Biological Conservation. Fonte Fanpage

via Informare per Resistere