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Il governo invia per sbaglio documenti sul “controllo mentale a distanza” ad un giornalista

Un giornalista che ha richiesto documenti utilizzando il Freedom of Information Act ha ricevuto assieme ad essi file aggiuntivi sul “controllo mentale a distanza” e sugli effetti delle “armi psicoelettriche”.

Un giornalista che lavora per l’organizzazione non profit Muckrock ha fatto una bizzarra scoperta dopo aver richiesto documenti al governo degli Stati Uniti attraverso il FOIA. Infatti, come parte di un’indagine in corso sugli Antifa e sui gruppi di supremazia bianchi, il giornalista ha inviato una richiesta al Washington State Fusion Center, un dipartimento per la sicurezza interna, specializzato in antiterrorismo, rilevamento di attività criminali, pianificazione di disastri, sicurezza informatica.

Insieme a documenti standard come e-mail, briefing di intelligence e bollettini, il giornalista ha ricevuto un bizzarro archivio intitolato “EM effects on human body.zip”..

Un documento in cui si descrivono gli effetti delle “armi psicoelettriche” tra cui la “cancellazione forzata della memoria”, “rigor mortis forzato” e persino “l’orgasmo forzato”.

Un altro documento spiega i campi biomagnetici e le onde cerebrali (Alpha, Beta, Delta, ecc.) Due concetti che sono estremamente importanti nel controllo mentale MKULTRA e Monarch.

Il documento finale descrive come losche organizzazioni possano condurre operazioni di “controllo mentale a distanza” attraverso reti di telefonia mobile, camion camuffati da veicoli di comunicazione ed elicotteri “neri”.

Sebbene questi documenti siano stati inviati dal WSFC, non sembrano essere stati creati da un’agenzia governativa. La prima immagine “Psycho-Electric Weapon Effects” sembra essere parte di un articolo del 1996 della rivista Nexus che descrive una causa intentata da John St. Clair Akewi contro la NSA. La causa del 1992 affermava che la NSA aveva la “capacità di assassinare segretamente i cittadini statunitensi o di eseguire operazioni segrete di controllo psicologico per far si che gli individui venissero diagnosticati con una malattia mentale”. L’articolo afferma:

Una causa intentata contro la US National Security Agency rivela una serie spaventosa di tecnologie e programmi progettati per tenere d’occhio le persone. Il seguente documento comprende le prove per una causa intentata presso il tribunale degli Stati Uniti a Washington, DC, da John St Clair Akwei contro la National Security Agency, Ft George G. Meade, Maryland (Civil Action 92-0449), ed e` costituita della sua conoscenza della struttura dell’NSA, delle tecnologie proprietarie di sicurezza nazionale e operazioni segrete per il monitoraggio dei singoli cittadini.

L’immagine contiene anche l’indirizzo web http://www.raven1.net che ora è offline.

L’autore del secondo documento sembra avere il nome di Supratik Saha un ingegnere software.

Il giornalista di Muckrock non ha idea di come mai sia entrato in possesso di tali documenti.

“Non è del tutto chiaro come mai siano finiti nelle mie mani. Avrebbe potuto essere il materiale di una futura relase, avrebbe potuto essere stato raccolto per un imminente rapporto del WSFC o potrebbe anche provenire dai file personali di un ufficiale dei servizi segreti che in qualche modo si sono confusi nel rilascio. Una chiamata al WSFC è andata a vuoto al momento della stampa, quindi fino a quando non avremo la risposta, la loro presenza rimane un mistero. ”
– Muckrock, Washington State Fusion Center accidentally releases records on remote mind control

Sebbene questi documenti non siano stati probabilmente creati dal governo, sembrano abbastanza pertinenti da far si che il WSFC li conservi in archivio.

Questi documenti potrebbero spiegare i misteriosi “attacchi sonici” cubani, in cui 24 funzionari governativi hanno sofferto “perdita dell’udito, vertigini, disturbi del sonno e della visione, mal di testa, stanchezza e danni al cervello”? Quasi tutti questi sintomi possono essere trovati nel primo documento.

Fonte

Tratto da: https://neovitruvian.wordpress.com/2018/04/20/il-governo-invia-per-sbaglio-documenti-sul-controllo-mentale-a-distanza-ad-un-giornalista/