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Il patto tra gli ebrei e il loro Elohim Yahweh. Se fosse stato l’unico Dio, come mai hanno potuto scegliere?

L’Antico testamento è un patto tra il popolo ebraico e il loro Elohim

È utile e interessante ricordare che l’espressione “Antico Testamento” indica un Patto, quello antico appunto, un accordo tra un Elohìm che ha fatto una proposta e un popolo che l’ha accettata.

Ciò che non viene mai sufficientemente messo in evidenza è che questa proposta poteva anche non essere sottoscritta, il popolo non aveva alcun obbligo di farlo: gli impegni tra le due parti sono nati solamente dopo aver accettato il patto.

Insomma, non c’era negli ebrei l’idea che Dio fosse un’entità trascendente e unica e che il rapporto con lui fosse quindi ineluttabile.

Se c’é solo un Dio, come mai è geloso?

Tutta la storia di Israele è costellata di tradimenti, di abbandoni, di culti dedicati ad altre divinità chiamate anch’esse Elohìm, tutte reali, tutte presenti come l’Elohìm che guidava Israele e con il quale era stato contratto questo accordo di alleanza: gli Ebrei servivano lui e lui li avrebbe aiutati a conquistare una terra e a divenire una nazione.

Lo stesso Elohìm si definisce ripetutamente geloso, ma noi ci domandiamo: come si può essere gelosi se non esistono rivali nel rapporto?

Il patto prevede uno scambio, un dare/ricevere che coinvolge esclusivamente i due contraenti e il tutto a scapito dei popoli che non erano compresi in questa alleanza, molto concreta e molto umana.

Il patto prevedeva l’esclusione degli estranei, finanche il loro totale annientamento quando questo era necessario per il conseguimento degli obiettivi condivisi dall’Elohìm e dagli Israeliti: conquistare e gestire il potere su un territorio.

Giosuè chiede agli Israeliti di scegliere

Dopo aver terminato la prima parte della conquista della terra di Canaan, è lo stesso Giosuè che chiede al popolo di scegliere liberamente se continuare a servire l’Elohìm che li aveva guidati fino a quel momento o se seguire altri Elohìm, tutti presenti, reali, concreti e possibili destinatari di culto e servizio.

Solo dopo che il popolo conferma la sua intenzione di seguire l’Elohìm che si faceva chiamare Yahweh il patto viene riconfermato e gli impegni devono essere mantenuti per evitare conseguenze severissime.

La scelta era nuovamente – e veramente – libera: non ci sono dubbi o necessità di interpretazioni nel testo che racconta l’episodio. Il tutto è narrato con grande chiarezza nel passo del libro di Giosuè contenuto nel capitolo 24 ai versetti 14-25. Un racconto estremamente significativo e poco conosciuto, che indica come la concretezza materiale di quanto avveniva fosse ben diversa dalla visione con cui si interpreta tradizionalmente la storia di Israele e del suo rapporto con Dio.

via UnoEditori

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Mauro Biglino, studioso di storia delle religioni, è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possano aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. Autore di numerosi best seller, tra cui: “La Bibbia non è un Libro Sacro, “Il Libro che Cambierà per Sempre le Nostre Idee sulla Bibbia“, “Il dio alieno della Bibbia

N.B. Tratto da “Il Libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia” pp. 80 e seg

Autore: Mauro Biglino

Mauro Biglino, studioso di storia delle religioni, è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo.Mauro Biglino è curatore di prodotti multimediali di carattere storico, culturale e didattico per importanti case editrici italiane, collaboratore di riviste, studioso di storia delle religioni, traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo.Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possano aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia.