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Complottisti Staff

La Grande Bugia sul RISCALDAMENTO GLOBALE o BIG LIES of Global Warming

3 settimane ago written by

Mike Adams
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Sa Defenza

Tutte le più grandi menzogne sul cambiamento climatico e il riscaldamento globale SMONTATE in un’intervista sorprendente

Tutto quello che è stato detto sul riscaldamento globale, il cambiamento climatico e l’anidride carbonica dai media principali – e la “scienza” mainstream – è una esatta, pura, cruda menzogna.

Lungi dall’essere un veleno pericoloso, l’anidride carbonica è un miracoloso nutrimento vitale con cui le piante possono prosperare.

L’anidride carbonica in aumento sta aiutando a “rinverdire” il pianeta, come la scienza onesta e legittima già sa.

Senza CO2 nell’atmosfera, quasi tutta la vita del pianeta sarebbe collassata, compresa sia la vita umana che la vita delle piante.

Adesso è emersa un’intervista a quella mente aperta di István Markó, Ricercatore di Chimica Organica e Professore presso l’Université Catholique de Louvain.

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La Grande Bugia – Green Planet

Recentemente è stato intervistato da Grégoire Canlorbe, giornalista scientifico e pensatore fuori dal coro. Pubblico solo alcune parti dell’intervista qui sotto ma vi incoraggio a leggere l’intera intervista in Inglese su GregoireCanlorbe.com

Tutte le parole che seguono sono di István Markó, ad eccezione dei titoli e sottotitoli, che sono i miei, ne emerge la totale Bugia del Global Warming.

La Verità sull’Anidride Carbonica

Di nuovo, la CO² non è, e non è mai stata, un veleno.

Ognuna delle nostre espirazioni, ciascuno dei nostri respiri, emette una quantità astronomica di CO², proporzionata a quella dell’atmosfera (circa> 40.000 ppm); ed è molto chiaro che l’aria che espiriamo non uccide nessuno che stia davanti a noi.

Ciò che deve essere anche capito, è che la CO² è il cibo elementare delle piante.

Senza CO² non ci sarebbero le piante e senza piante non ci sarebbe alcun ossigeno da respirare e quindi nessun essere vivente che respira. L’equazione è così semplice.

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La Grande Bugia – Green Planet

Le piante necessitano di CO², acqua e luce del giorno.

Questi sono i meccanismi di fotosintesi, per generare gli zuccheri che forniranno l’alimento principale e i blocchi di costruzione.

Questo principio fondamentale della Botanica è uno dei motivi principali per cui chiunque sia sinceramente impegnato nella conservazione del “mondo naturale” dovrebbe astenersi dal demonizzare la CO².

Negli ultimi 30 anni, si è registrato un graduale aumento del livello di CO².

Ma ciò che viene osservato è che, nonostante la deforestazione e l’aumento della CO², la vegetazione del pianeta è cresciuta di circa il 20%.

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La Grande Bugia – Green Planet

Questa espansione della vegetazione sul pianeta, gli amanti della natura la devono in larga misura all’aumento della concentrazione di CO² nell’atmosfera.

Se invece studiamo che cosa succede a livello geologico per diversi milioni di anni, ci rendiamo conto che il periodo presente è caratterizzato da un livello di CO² straordinariamente basso.

Durante il Giurassico, il Triassico, e così via, il livello di CO² è salito a valori a volte di 7000, 8000, 9000 ppm, che notevolmente supera i 400 ppm che abbiamo oggi.

Non solo la vita esisteva, in quei lontani tempi in cui la CO² era così presente in grande concentrazione nell’atmosfera, ma piante come le felci raggiungevano comunemente altezze di 25 metri.

Viceversa, invece di trarne beneficio, la riduzione della presenza di CO² nell’atmosfera potrebbe probabilmente compromettere la salute, e anche la sopravvivenza, di numerose piante.

Scendere al di sotto della soglia di 280 o 240 ppm potrebbe chiaramente condurre all’estinzione di una grande varietà delle nostre specie vegetali.

Inoltre, la nostra incessante crociata per ridurre la CO² potrebbe essere più dannosa per la natura, poiché le piante non sono gli unici organismi a basare la propria alimentazione sulla CO².

Molte specie di fitoplancton si alimentano anch’esse con la CO², utilizzando il carbonio nella CO² come unità di costruzione e rilasciando ossigeno.

A proposito, vale la pena ricordare che circa il 70% dell’ossigeno presente oggi nell’atmosfera proviene dal fitoplancton, non dagli alberi: contrariamente alle credenze comuni, non sono le foreste, ma gli oceani che costituiscono i “polmoni” della terra.

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Oceani

La Verità sull’ “Effetto Serra”

Quanto al presunto collegamento tra il riscaldamento globale e le emissioni di CO², non è affatto vero che la CO² abbia un effetto serra importante.

Vale la pena ricordare anche qui che la CO² è un gas minore. Oggi rappresenta solo lo 0,04% della composizione dell’aria; e il suo effetto serra è attribuito al valore di 1.

Il principale gas a effetto serra nell’atmosfera è il vapore acqueo che è dieci volte più potente della CO² nel suo effetto serra. Il vapore acqueo è presente in una proporzione del 2% nell’atmosfera.

Questi fatti sono, in linea di principio, insegnati nelle scuole e nelle università, ma si riesce comunque a incriminare la CO² nonostante questo comune insegnamento, attraverso l’utilizzo di uno sporco trucco che presenta l’effetto del riscaldamento da CO² come minore, ma lo esaspera descrivendolo, attraverso un giro contorto e vizioso di informazione, come uno degli effetti serra.

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Gas Serra nell’Atmosfera

Come la Scienza dello Status Quo Manipola il Cervello delle Persone

E li Trasforma in Robot Obbedienti che Esprimono Scienza Scientifica

Io credo nella scienza: voglio dire che credo nella possibilità di riuscire a conoscere oggettivamente la realtà attraverso la scienza. Credo che ci siano verità e falsità, che la scienza ci permette di distinguere tra le due e che la verità deve essere conosciuta; che la conoscenza scientifica debba essere posta nelle mani della popolazione.

Credo anche nella libertà. Credo che ogni uomo abbia il diritto di condurre la sua vita e di gestire i suoi beni come egli ritiene più idoneo, di essere l’unico poprietario di se stesso e che il controllo socio-economico è moralmente repellente quanto nocivo per le sue conseguenze sociali, economiche, e ambientali.

Vedo due cose che mi disturbano: in primo luogo, la popolazione è sempre più disinformata scientificamente; e, in secondo luogo, i media e i governi approfittano di questo per propagandare una teoria dubbia, vale a dire quella del riscaldamento antropico e per promuovere misure coercitive in loro favore.

Poche persone si prendono il tempo per ottenere informazioni vitali sull’impatto reale della CO².

E ancora meno persone, più in generale, sono interessate alla scienza.

Mi dispiace profondamente che le nostre società occidentali siano riuscite a coltivare tale diffidenza dalla scienza: una generale riluttanza ad avere fiducia nella sua capacità di conoscere oggettivamente il mondo e a trasformarlo positivamente.

La teoria del riscaldamento antropico afferma di essere scientifica; ma se la gente accetta questa teoria, se la ritenga vera, non è chiaramente di alcun interesse per la scienza.

Una teoria così fragile, in considerazione dei fatti sulla CO² che ho presentato in precedenza, non avrebbe mai potuto essere accettata da persone che veramente si preoccupano della scienza e che posseggono una profonda comprensione in quel campo.

A mio avviso, ci sono due ragioni principali – o se si preferisce, due tipi principali di sentimenti – che fanno sì che la gente si lasci sedurre dalla teoria del riscaldamento antropico così prontamente e ciecamente.

In primo luogo, la religione cattolica è in declino in tutto il mondo occidentale e sta venendo sostituita da quello che io chiamo ecologismo.

In secondo luogo, gli occidentali hanno un gusto pronunciato per l’auto-flagellazione; e la teoria del riscaldamento antropico fornisce la giustificazione per quella tendenza, evidentemente ancorata nel nostro patrimonio giudeo-cristiano.

Quindi, da un lato, abbiamo sentimenti religiosi: la fede in un nuovo sistema di pensiero, che è l’ecologismo; la venerazione di una nuova divinità, che è la natura benevola e protettiva.

Dall’altra parte, però, siamo sopraffatti da un senso di colpa, espresso nella nostra convinzione che, se il clima si riscalda, è colpa nostra; e che se non limitiamo immediatamente le nostre emissioni di CO², potremmo davvero contaminare e distruggere il nostro bellissimo pianeta.

Aumento del Livello degli Oceani e Scioglimento dei Ghiacci

Negli ultimi 12.000 anni, quello che abbiamo visto è un’oscillazione tra periodi caldi e freddi, quindi periodi con livelli dei mari in aumento e in diminuzione.

Incontestabilmente, i livelli dei mari e degli oceani sono in aumento sin dalla fine dell’epoca glaciale che si è verificata approssimativamente dall’inizio del XIV secolo fino alla fine del XIX secolo.

Alla fine di quel periodo le temperature globali hanno cominciato a risalire.

Detto questo, l’aumento registrato è di 0,8 gradi centigradi e pertanto non è niente di straordinario.

Se la temperatura sale, l’acqua dell’oceano ovviamente aumenta e alcuni ghiacciai si ritirano.

Questo è qualcosa che i ghiacciai hanno sempre fatto, e non una specifica del nostro tempo moderno.

Così, al tempo degli antichi romani, i ghiacciai erano molto più piccoli di quelli che conosciamo al giorno d’oggi.

Invito i lettori a ricordare la storia di Annibale, che riuscì ad attraversare le Alpi con i suoi elefanti perché non incontrò ghiaccio lungo la strada per Roma (tranne che durante una tempesta di neve poco prima di arrivare nella Pianura Padana).

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Innalzamento degli Oceani Fake News

Oggi non si potrebbe ripetere il viaggio di Annibale. Questo dimostra che ha potuto compiere la sua impresa proprio perché il clima era più caldo ai tempi dei romani.

I livelli del mare sono attualmente in aumento; ma questo è un fenomeno sopravvalutato.

L’aumento registrato è di 1,5 millimetri l’anno, cioè 1,5 cm ogni dieci anni, e pertanto non è affatto drammatico.

Infatti, succede che intere isole vengano inghiottite, ma nel 99% dei casi, questo è dovuto ad un classico fenomeno di erosione e non all’aumento del livello dei mari.

Per quanto riguarda la città italiana di Venezia, il fatto che deve sempre affrontare le alte maree non è dovuto all’aumento del livello lagunare; è solo la manifestazione della triste realtà che “la città dei Dogi” sta inesorabilmente affondando sotto il suo peso nel terreno paludoso.

Ancora una volta, i livelli globali del mare e dell’oceano sono in aumento; ma la minaccia effettivamente rappresentata da questo fenomeno è tutt’altro che tangibile.

Voglio notare che le isole di Tuvalu, il cui sprofondamento è stato precedentemente annunciato come imminente, non solo non sono state inghiottite, ma hanno visto aumentare il loro livello di territorio rispetto a quello delle acque intorno a loro.

Ancora un altro fenomeno che tendiamo ad esagerare è la fusione delle calotte polari.

La quantità di ghiaccio nell’Artico non è scesa per 10 anni: si possono ben vedere, da un anno all’altro, le fluttuazioni del livello del ghiaccio, ma in media tale livello è rimasto costante.

Subito dopo l’era glaciale, dal momento che la temperatura aumentò, l’Artico cominciò a sciogliersi; ma il livello del ghiaccio nell’Artico alla fine si stabilizzò.

Inoltre, nel corso degli ultimi 30 anni, i ghiacci dell’Antartide sono in espansione; e la stessa cosa è osservabile in Groenlandia dove la quantità di ghiaccio è aumentata di 112 milioni di chilometri cubi solo lo scorso anno.

Su scala globale, i ghiacciai contano come le noccioline, visto che la maggior parte del ghiaccio si trova in Antartide e in Groenlandia. E qui non si può non notare un livello di ghiaccio quasi inalterato da centinaia di anni.

… Ci viene detto che il livello delle acque aumenterà in tutto il mondo e aumenterà fino a superare una gran parte dei nostri continenti.

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Innalzamento degli Oceani Tuvalu

Come ha dimostrato Hans von Storch, uno dei più importanti climatologi a livello mondiale, i modelli che supportano queste previsioni sono, per il 98% di loro, totalmente falsi.

Ci viene detto che l’aria che respiriamo nelle grandi città non è mai stata così inquinata, ma basta solo esaminare i documenti relativi all’aria che le persone respiravano nella Londra degli anni ’60 per capire quanto l’inquinamento urbano sia diminuito.

Pechino, spesso accusata di scarsa qualità dell’aria, viene avvolta ogni tanto da una nebbia che ricorda lo smog di Londra, ma anche l’inquinamento odierno di Pechino non può certo competere con quello che, fino a poco tempo fa, soffocava Londra.

Questa è la Terra in un time lapse di 20 anni recentemente rilasciato dalla NASA.

Il nostro Pianeta respira ogni singolo giorno, cambia con le stagioni, reagisce al sole, ai venti che cambiano, alle correnti oceaniche e alle temperature.

La Grande Bugia del Global Warming – Il Nostro Pianeta dallo Spazio – VIDEO

Riscaldamento Globale e Modelli di Temperatura

Esistono molti altri miti e leggende sul clima.

Dalle tempeste ai tornado, gli eventi estremi accadono in tutto il mondo; e quando si verificano, il loro livello è sempre più basso.

Come spiegato dal fisico Richard Lindzen del MIT, la riduzione della differenza di temperatura tra l’emisfero nord e la parte equatoriale del nostro pianeta rende l’energia ciclonica molto più debole: l’importanza e la frequenza degli eventi estremi tendono a diminuire.

Ma ancora una volta, l’aumento delle temperature mostra una portata considerevolmente inferiore rispetto a quella attualmente proiettata.

Se si guarda ai dati satellitari e alle misure delle sonde atmosferiche, si nota che l’aumento della temperatura in tutto il mondo è relativamente modesto, che è molto più basso dell’incremento previsto dalle nostre autorità e che queste previsioni si basano su calcoli fortemente incerti.

Questo perché gli schemi di simulazione non possono tener conto delle temperature passate per le quali non esistono dati precisi, ad eccezione della regolazione soggettiva di alcuni dati (x, y, z) che non sono sempre conosciuti.

I picchi di temperatura recenti misurati dai satelliti e dalle sonde sono parte di un fenomeno naturale classico chiamato El Niño.

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El Niño

Questo fenomeno a breve termine consiste in un ritorno delle acque molto calde sulla superficie dell’oceano Pacifico equatoriale. Il calore così liberato nell’atmosfera fa aumentare la temperatura globale ma la CO² non ha alcun ruolo in quel processo.

Un’altra questione che vorrei sollevare: i deserti presenti, lungi dall’espansione, sono in recessione; e stanno diminuendo a causa della maggiore quantità di CO² disponibile nell’aria.

Si scopre poi che gli agricoltori delle serre iniettano volontariamente tre volte la quantità di CO² nelle loro serre commerciali di quanto sia presente in atmosfera.

Il risultato che possiamo osservare da questo è che le piante crescono più velocemente e sono più grandi, più resistenti alle malattie e agli insetti distruttivi e che la loro fotosintesi è più efficace e consumano meno acqua.

Allo stesso modo, l’aumento del livello di CO² nell’atmosfera rende le piante meno bisognose di acqua e quindi permettere loro di “colonizzare” regioni aride.

Per quanto riguarda le malattie ed altri fenomeni strani che vengono ricondotti direttamente al riscaldamento climatico, c’è un sito web “globalwarminghoax.com“, che raccoglie le diverse voci e argomentazioni su questo tema.

Il fatto che la fertilità maschile diminuisce; il fatto che le ali degli uccelli si restringono; il fatto che uno squalo sia stato avvistato nel Mare del Nord; assolutamente nulla di tutto ciò è probabilmente collegato al cambiamento climatico, bensì collegato ad una sfacciata disonestà intellettuale.

È qui che i giornalisti onesti entrano in gioco: il ruolo dei giornalisti onesti è quello di indagare sulla vera ragione dei fenomeni e di demistificare il pensiero prefabbricato che le forze finanziarie e politiche chiedono ai media di canalizzare schiavisticamente.

Le malattie legate al clima sono relativamente rare; e anche la malaria non dipende direttamente dal clima, ma piuttosto dal modo in cui si può riprodurre il parassita, e la zanzara quindi prospererà nel luogo in cui si può facilmente riprodurre.

Se vi trovate in una zona paludosa, le probabilità di contrarre la malaria sono alte; se il sistema è molto asciutto e non ci sono zone umide, le probabilità di contrarre quella malattia sono molto basse.

Alla fine, addossare automaticamente la colpa della rinascita di alcune malattie sempre e solo ai cambiamenti climatici si riduce alla responsabilità individuale delle persone coinvolte: come se il rifiuto alle vaccinazioni, ad esempio, o la mancanza di igiene, possano essere parte di un problema globale.

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Energia Eolica

Il Fallimento Economico dell’Energia Eolica

L’industria del vento, per cui gli ecologisti vanno in estasi, genera una produzione estremamente imprevedibile, a seconda dell’intensità del vento.

Anche in buone condizioni atmosferiche, il vento fornisce troppa poca elettricità per essere da sola un’industria redditizia.

Warren Buffet, che possiede una delle più grandi stazioni eoliche in Iowa, lo ha detto senza imbarazzo: “Sull’energia eolica, abbiamo un credito d’imposta se costruiamo un sacco di parchi eolici. Questo è l’unico motivo per costruirli. Non avrebbero senso senza il credito fiscale“.

L’equilibrio ecologico dei parchi eolici è altrettanto compromesso: le turbine a vento onshore uccidono centinaia di migliaia, anche milioni di uccelli e pipistrelli all’anno.

Per quanto riguarda le turbine eoliche in mare, uccidono anche molti mammiferi marini, ancora una volta nella massima indifferenza degli ecologisti.

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Tirannia Ecologica

Pensieri sul Governo Mondiale e sulla Tirannia Ecologica

Molte persone, generalmente quelle provenienti dall’ex blocco orientale, si sono lasciate sedurre dall’idea che la soluzione dei nostri problemi ambientali sarebbe quella della governance globale.

Per molti aspetti, l’ecologismo è anche il comunismo del XXI secolo.

Allo stesso modo dell’Islam, occupa il posto lasciato vacante dal declino del marxismo-leninismo.

Non so se una convergenza delle lotte tra islamisti e ecologisti prenderà forma; tuttavia, osservo che abbiamo già l’equivalente, in misura minore, del Califfato Ecologico Globale.

Penso per esempio all’Unione Europea, che ci fornisce un primo assaggio della governance burocratica, globale e totalitaria che le Nazioni Unite dimostrano manifestamente di voler stabilire.

Dal momento che stiamo parlando della globalizzazione, immaginata nel suo aspetto politico, la prospettiva di un governo mondiale, anche nel suo aspetto economico e, diciamo, informativo – la rete, a volte istantanea, di esseri umani, beni e idee – provocherebbe un possibile effetto perverso.

Mentre le culture e le mentalità si mescolano, la religione degli ecologisti occidentali (o gaianisti), così come la loro propensione alla contrizione, sembrano raggiungere anche alcune popolazioni asiatiche.

Il Giappone, che è uscito spiritualmente evirato dalla Seconda Guerra Mondiale, è più favorevole a lasciarsi invadere da quella santificazione occidentale dell’auto-negazione dell’ecologismo.

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L’Agenda Globale di Spopolamento

L’Agenda Globale di Spopolamento

L’Accordo di Parigi COP 21 non è stato firmato per salvare il pianeta e per impedirci di arrostire a causa di un aumento immaginario di temperatura di + 2° C.

Dietro a questa “mascherata” si nasconde, come sempre, l’orrenda faccia del potere, dell’avidità e del profitto.

Tutti gli industriali che si dichiarano favorevoli a questo impegno, che rovina l’Europa e impoverisce immensamente i suoi cittadini, lo fanno per una buona ragione, perché rappresenta una fonte enorme di guadagno facile facile.

Quanto alle ONG, quando non sono semplicemente motivate dall’avidità, la loro motivazione consiste in un’ideologia risolutamente malthusiana.

Il loro scopo è quello di riportare il mondo ad una popolazione molto minore, secondo l’ordine di poche centinaia di milioni di persone.

A tal fine, impoveriscono il mondo, trasferiscono il potere dell’energia da combustibili fossili e si assicurano così che il numero di morti aumenti.

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Ambiente & OGM