Controllo Globale

La “Strage degli Innocenti”

di Dinaweh

Come si può giustificare tanto accanimento contro l’innocenza dei bambini? Quante volte nel corso della storia è stato sacrificato sangue innocente?

“Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo”.

Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: dall’Egitto ho chiamato mio figlio.

Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi”. (Matteo, 2, 13-18)

Chi è l’ “innocente”? Colui che non-nuoce: innocuo, da ‘non-noceo’ = innocente! I bambini sono la più fulgida quintessenza della ‘non nocuità’; sono coloro verso i quali tutto è possibile: rappresentano la purezza originaria del genere umano, prima della caduta.

La religione cristiana (che non ha voluto trasmettere in verità l’insegnamento nascosto nelle Sacre Scritture e nelle parole del Cristo in tutta la sua rivoluzionaria potenza) ha parlato al proposito di peccato originale. Ma che cos’è il ‘peccato’, se non la mancata realizzazione personale (e collettiva), intesa come l’arduo cammino interiore per ritrovare quello stato di purezza ad un’ottava superiore, diventando finalmente adulti e consapevoli?

La citazione dal vangelo di Matteo ci ricorda come Erode, re-fantoccio della Palestina, all’epoca provincia romana dell’Impero, avesse fatto sacrificare tutti i bambini maschi da 0 a 2 anni, per non essere riuscito ad eliminare in tempo il piccolo Gesù (Joshua Ben Joseph), che le Scritture dicevano sarebbe stato il più grande tra i Giudei, re e Messia allo stesso tempo.

Erode quindi temendo che quel bambino gli avrebbe prima o poi usurpato il trono e non avendo potuto contare sulla complicità dei Magi, che avrebbero dovuto tornare da lui per riferire ove si trovasse il regale neonato, ordina la strage di ogni maschio nato in Betlemme e nei dintorni. Oggi diremmo: “spara nel mucchio alla cieca” (Di questi tempi lo diremmo a ragion veduta, “sparare nel mucchio alla cieca”, proprio a proposito degli innocenti e dei bambini).

Vedete, in tutto questo si scorge una forte analogia: i “potenti della Terra” di oggi continuano, come quelli di ieri, a soggiogare l’umanità e a tenerla in catene: le catene dell’ignoranza, dell’inconsapevolezza, dell’ignavia, della protervia, del pregiudizio nei confronti di chi viene considerato “una voce fuori dal coro”.

Catene che luccicano nei bagliori accattivanti di una tecnologia sempre più raffinata e agguerrita, che offre “il meglio di sé” nella comunicazione mediatica martellante, ipnotica e subliminale-coercitiva, in cambio di automobili intelligenti, smartphone, i-pad e computer con immagini tridimensionali già inventati e pronti a invadere il mercato mondiale, rendendo obsoleti con un “colpo di spugna” i modelli finora in circolazione. Obsolescenza programmata si definisce… non solo e non tanto dei gioielli hi-tec in circolazione, must del desiderio collettivo, quanto soprattutto dei cervelli, delle coscienze assopite, incanalate, stordite e assuefatte ai diktat imposti e programmati dall’élite.

Torniamo per un attimo a Erode e alla strage degli innocenti. Chi rappresenta Erode oggi? E chi sono gli innocenti? Sembra una domanda fin troppo scontata certo, ma la risposta la si può articolare su diverse scale di grandezza, intensità e valore. Forse potremmo addirittura azzardare e chiederci chi fosse l’Erode ”dell’altro ieri”…

È come una matrioska: il giochino non cambia, o perlomeno, non è mai cambiato sino ad ora; è sempre stato il medesimo. Oggi però siamo giunti all’involucro finale; la bambolina centrale, quella più interna, quella che non si può più scomporre, né aprire. Siamo arrivati al nocciolo.

Non a caso il secolo appena trascorso ha studiato l’atomo, fino ad analizzare e a scomporre pure quello; ne ha scoperto porzioni ancora più infinitesimali e lo ha scisso, causando gravi conseguenze che hanno avuto la loro nefasta ripercussione contro l’ordine naturale della creazione. Qualcuno ha voluto interpretare la frase del Maestro:“l’uomo non divida ciò che Dio ha unito”, non tanto in riferimento al matrimonio tra l’uomo e la donna (che esotericamente diventano essi stessi il simbolo dell’unione delle due parti, maschile e femminile, Yin e Yang, archetipo della creazione), quanto in riferimento alla sacralità non scindibile dell’atomo originario, da cui scaturigina la benevolenza del Padre: l’unità originaria che custodisce il secretum di tutte le cose, manifeste e non manifeste, ne è il sacrario, l’urna, l’Arca dell’Alleanza.

Nella storia, l’Erode di turno, ha sempre cercato di bloccare e manipolare a suo vantaggio il progressivo ascendere dell’umanità verso la realizzazione del progetto iniziale: liberarsi dalle catene e dai lacci della schiavitù e raggiungere la propria liberazione. Lo ha sempre fatto colpendo i piccoli, cominciando da loro, tradendo la fiducia delle madri, obnubilando la coscienza dei padri, consegnando le energie, la freschezza e la vitalità di quei giovani virgulti al servizio di uno stato, di una nazione che prometteva di essere la più potente, quella in nome della quale altre nazioni o razze dovevano essere denigrate e additate come nemiche, giudicate inferiori e quindi non meritevoli di sussistere: in nome di quel delirio di onnipotenza dovevano soccombere ed essere eliminate. Nel nome di quel fantomatico ideale, il nazionalismo ha voluto mettere gli uni contro gli altri, ha cercato capri espiatori, ha fomentato guerre e risentimenti, prodotto ferite profonde, così profonde da commemorare poi quegli anniversari come la testimonianza e il ricordo indelebile di atroci sofferenze!

Nel nome della razza, il nazionalsocialismo hitleriano sconvolse il mondo intero e il XX secolo ha lasciato dietro di sé una lunga scia di sangue, di morti, di umiliazioni e di tragedie immani. Nel nome della purezza ariana, Hitler mise a ferro e a fuoco il mondo; novello Erode, sacrificò intere generazioni di giovani e bambini perché considerati “sub-umani” e per questo non degni di esistere.

In virtù di quel delirio ha cercato, attraverso l’eugenetica di creare una razza superiore nel più totale disprezzo per i deboli, i malati, o i portatori di handicap. Con le leggi razziali del 1935 gli Ebrei vennero perseguitati e internati in campi di concentramento; il popolo eletto da Dio, veniva marchiato del suo stesso sigillo, la stella di Davide, stella a 6 punte, che ogni Ebreo doveva tener cucita addosso per essere riconoscibile e facilmente individuabile. La desacralizzazione ingiuriosa dei simboli sacri è appartenuta fin dai primordi all’ideologia nazionalsocialista e all’occultismo esoterico che gli ha fatto da sfondo.

Non a caso, se anche la numerologia assume un significato esoterico non trascurabile nella fenomenologia nazista, le leggi razziali vennero promulgate il 15 settembre 1935. Se sommiamo tutte le cifre (giorno/mese/anno) la somma è 33= 3+3= 6! Anche la svastica, che in Oriente è il simbolo solare, viene da Hitler completamente rovesciata, a significare la forza occulta delle tenebre che stavano espandendo la propria terrifica ombra al fianco delle sue armate in divisa grigio/nera, guarnite di ossa e teschio sulle mostrine e sui berretti d’ordinanza!

La svastica nazista rovesciata (i colori rosso, bianco e nero non furono scelti a caso; rappresentano essi pure i colori usati a suo tempo dai Fratelli della Rosa+croce durante i loro riti di iniziazione) presenta come l’altra, 6 linee spezzate convergenti al centro in una croce. Il numero 6, simbolo dell’uomo e dell’iniziato che supera le dure prove viene occultamente rappresentato nell’apologia del “Ubermensch”, il Super-uomo, che si arroga il diritto di schiacciare i “sub-umani”. Se il traguardo finale dell’ideologia nazista era quello di eliminare i deboli per innalzare i forti, oggi Erode, che fine ha fatto? E sotto quali mentite spoglie si nasconde?

Osservate bene la didascalia della foto qui  a fianco e fatevene una ragione! L’eugenetica del III Reich aveva necessità di sfoltire la popolazione mondiale dei caratteri spurii e inutili alla costruzione del Neuordnung (il New World Order di oggi, tanto sbandierato da George Bush, dal papa ’emerito’ Benedetto XVI, attuato dai burocrati di Bruxelles e dai politici di Washington).

Oggi – gli stessi di allora e i loro epigoni, dopo 70 anni di pace seguiti alla seconda guerra mondiale che hanno reso l’Occidente ricco e prospero – hanno necessità di sfoltire la popolazione sotto un altro profilo, usando la tattica opposta: non più eliminando i deboli, ma rendendo deboli i sani. E da dove si comincia? Come avrebbe fatto Erode: proprio dai bambini.

Il IV Reich, camuffato molto meglio di quanto lo fosse nell’era precedente, sta chiudendo il cerchio. Dalla Eugenetica al Transumanesimo il salto è breve e sembra quasi indolore, poiché la maggioranza delle persone non si accorge di essere intrappolata in una prigione che non ha pareti, non ha sbarre, ma è più subdola,apparentemente inesistente ma reale, ancorché invisibile. Soltanto chi ha occhi per vedere può accorgersi dell’inganno.

Il IV Reich non ha più bisogno di fare proclami di guerra; oggi ha cambiato linguaggio e parla solo in difesa della pace e della democrazia… da “esportare nel mondo”. Vuole curare i sani, prevenendo nuove epidemie, nuove malattie con la “medicina preventiva”, quella “buona”, che sa catturare il consenso delle masse inermi e addormentate.

Sarà ancora una volta un caso che il numero 6 torna di nuovo nei programmi vaccinali dei nuovi nati, con dosi da cavallo di esavalente? Proviamo a disegnare di nuovo il sigillo di Salomone, la stella di Davide e su ogni punta aggiungiamo il nome dei vaccini che compongono il mix micidiale… antitetanica, antipolio, antiepatite B, antipertosse, antidifterica, antiemofilo.

Ancora una volta i bambini vengono fatti oggetto delle attenzioni e delle “cure dei dotti scienziati”, che nel nome della scienza si sentono spinti a salvaguardare il mondo dall’eccessivo sviluppo demografico del pianeta, attaccando e compromettendo il sistema immunitario non ancora formato delle giovanissime leve.

Stefan Oschmann il presidente della Merck, la multinazionale farmaceutica, ha dichiarato che il suo sogno è sempre stato quello di produrre medicine per i sani, rendendoli un domani prossimo venturo, malati cronici, bisognosi a vita di medicine e terapie! Bill Gates, a sua volta, ha affermato che attraverso la vaccinazione di massa sarebbe stato possibile governare e ridurre la popolazione mondiale.

Il disegno di Hitler era espansivo. L’aggressione militare dell’intero continente europeo aveva portato, come tutti gli imperi precedenti, a non poter più controllare le frontiere e gli spazi assoggettati con la forza delle armi. Il disegno del IV Reich, più subdolo, inscrivendosi in un quadro demografico mondiale in eccesso, non vuole ripetere gli stessi errori e ha necessità di contrarre al massimo il numero della popolazione giudicata in sovrappiù. Espansione e contrazione fanno parte del medesimo gioco delle bamboline russe. Tornare al minimo potenziale, per ottenere il massimo risultato nel controllo dei corpi, delle menti e delle coscienze, a livello planetario.

Al centro ancora una volta il numero 6, simbolo dell’uomo, con le sue potenzialità latenti verso la sua liberazione o la sua dannazione! Erode Antipa ne cercava uno, uno solo: quel bimbo che, diventato Cristo, ha gettato un seme che nei duemila anni successivi avrebbe portato l’umanità intera a diventare come Lui.

Oggi, essendo l’umanità pronta a far germogliare quel seme nel cuore di ciascun uomo e donna di buona volontà, per una serie infinita di sincronicità cosmiche e temporali, ‘Erode’ vuole indebolire un’intera generazione di bambini, potenziali “Krìstoi”, che rappresenterebbero la promessa di un mondo finalmente liberato dal potere delle tenebre. Ecco perché, con freddo e deliberato cinismo, si tenta di spegnere a tutti i costi quel germoglio che porterebbe l’umanità a realizzare se stessa e ad entrare nella dimensione dell’Amore, della compassione e della condivisione.

Tuttavia, sono sicuro che i semi gettati in questi tempi per la salvaguardia del diritto alla libera scelta, su un tema così scottante come quello della vaccinazione di massa di neonati e bambini, abbia scosso le coscienze di tante belle persone e creato un humus fertile di solidarietà, auto-aiuto e condivisione. Non addormentiamoci sugli allori. La strada da percorrere è ancora lunga.

Articolo di Dinaweh
Rivisto da www.fisicaquantistica.it
Fonte: http://incantodiluce.blogspot.com/2017/08/la-strage-degli-innocenti.html