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Complottisti Staff

La Terza Guerra Mondiale inizierà questa settimana?

7 giorni ago written by

DI WILLY B.

turcopolier.typepad.com

Un  articolo pubblicato ieri sera dal Wall Street Journal dà motivo di porre questa domanda. “Assad, riportano funzionari statunitensi, ha approvato l’uso del cloro, in un’offensiva contro l’ultima grande roccaforte ribelle del paese, sollevando le prospettive di un’altra rappresaglia militare americana”, inizia il pezzo. “In una recente discussione sulla Siria, Trump, dicono i bene informati, avrebbe minacciato di compiere un forte attacco contro l’omologo siriano, dovesse questi compiere un massacro ad Idlib…”. Mentre l’esercito ha già esplorato varie opzioni, “Trump non ha ancora deciso cosa esattamente possa scatenare una reazione militare, o se, nel caso, gli Stati Uniti prendereanno di mira le forze militari russe o iraniane, aiutando così Assad”. Potrebbe invece puntare su sanzioni economiche o su non meglio specificati strumenti politici; dubito però che i neo-con che hanno dirottato la politica americana in Medio Oriente sarebbero soddisfatti di tali misure.

L’articolo del Journal più avanti ripete fino alla nausea sempre la solita storia riguardo Assad e le armi chimiche, inserendo alcune frasi dall’ultimo libro di Bob Woodward, dimostrando quanto radicata a fondo sia diventata la propaganda. “Non farò commenti sui nostri piani militari, ma l’uso da parte di Assad di armi chimiche, sarin e cloro, ed il disprezzo per la vita civile è ben documentato e contrario alla stabilità nella regione”, ha detto Dana White, portavoce del Pentagono. I terroristi di al-Qaeda che gestiscono Idlib ricevono chiaramente un pass gratuito.

La propaganda e la spinta verso la guerra stanno a quanto pare ottenendo risultati in Germania. Il Bild ha riportato ieri  (qui la versione in inglese) che anche il governo tedesco sta ora valutando la possibilità di aderire ad un’eventuale offensiva franco-britannica-USA contro le truppe del governo siriano. La Merkel aveva in precedenza rifiutato la partecipazione tedesca a tali azioni militari, “ma ora nel ministero si sta discutendo un cambiamento radicale”. Ursula von der Leyen, il Ministro della Difesa, sembra essere pienamente d’accordo. Secondo il racconto di Bild, tutto è iniziato con una richiesta da parte americana, poi si è passati a riunioni di esperti tra il Ministero della Difesa tedesco ed il diplomatico militare degli Stati Uniti. Le due parti hanno discusso varie opzioni relative ad una possibile alleanza militare contro la Siria, tra cui una ricognizione pre e post-attacco e persino missioni di combattimento. “Dovesse Assad usasse verosimilmente armi chimiche contro la sua stessa popolazione, Tornado armati della Bundeswehr [o, meglio, della Luftwaffe] potrebbero compiere attacchi aerei alle infrastrutture militari – caserme, basi aeree, posti di comando, munizioni e depositi di armi, fabbriche e centri di ricerca, ad esempio”, riporta Bild. “In tal modo, la Germania per la prima volta rischierebbe uno scontro diretto con la Russia, alleata siriana”. Il Ministero della Difesa ed il Ministero degli Esteri, in una dichiarazione al giornale, hanno detto soltanto: “La situazione in Siria dà motivo di grande preoccupazione. In questi tempi siamo naturalmente in stretto contatto col nostro alleato americano ed i nostri partner europei”.

Se la Merkel dovesse decidere di avvicinarsi agli Stati Uniti, agli inglesi ed ai francesi in Siria, potrebbe non avere il sostegno del suo partner di coalizione. La presidente dei Socialdemocratici (SPD), Andrea Nahles, ha reagito al report affermando che “l’SPD non approverà che la Germania si unisca alla guerra in Siria, né in parlamento né al governo”.

Non ho ancora visto una risposta russa a queste ultime provocazioni, a meno che non si consideri tale l’intervista a Sputnik del nostro amico Richard Black, senatore della Virginia, che demolisce completamente le asserzioni del pezzo WSJ. “Ho studiato tutti questi presunti attacchi gas e, ad eccezione di Duma, ognuno di loro è stato effettuato dai terroristi, spesso in collaborazione con la Turchia o con altre agenzie di intelligence straniere”, ha detto. Per quanto riguarda l’eccezione, “Non c’è mai stato un attacco di gas a Duma”, perché le unità dell’esercito siriano avevano invaso le scorte di prodotti chimici dei jihadisti, quindi è stata una finta. Black nota che lo sa perché il suo buon amico Pearson Short, che lavora per One America News, si è precipitato a Duma da Damasco dopo che era stato segnalato l’”attacco”: si è trovato davanti persone che rispondevano alle sue domande chiedendo “quale attacco gas?”. Robert Fisk, dell’Independent, si è aggiunto alcuni giorni dopo ed ha scoperto la stessa cosa, che era stato tutto simulato. Short e Fisk sono gli unici due giornalisti occidentali che conosco che sono stati effettivamente sul campo a Duma giorni dopo la sua liberazione.

“È stato tutto messo in scena, è tutto falso, c’è una specie di schema su queste cose. Circa quattro settimane fa ho cominciato a notare sui media britannici il timore che la Siria avrebbe usato il gas. Lo ritengo sempre un segnale che si sta per inscenare uno di questi attacchi. Penso ci sia un pericolo molto reale”, ha detto Black. “Nessun giornalista americano si è mai chiesto se la Siria avesse gas tanto per cominciare. Se erano davvero così disperati da usare il gas, perché non l’hanno usato contro i terroristi? Ce ne sono 50.000 nella provincia di Idlib. Perché lo usano sempre contro donne con passeggini ed anziani? Non c’è risposta, è irrazionale, nessuna persona razionale crederebbe che fosse possibile”.

Willy B.

Fonte: http://turcopolier.typepad.com

Link: http://turcopolier.typepad.com/sic_semper_tyrannis/2018/09/will-world-war-iii-start-this-week.html

10.09.2018

Traduzione per www.comedonchisciotte.org  a cura di HMG

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Controinformazione