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L’esperimento DUNE potrebbe spiegare l’antimateria!

Nei ruggenti anni Venti, Rutheford aveva dimostrato che un atomo ha un nucleo relativamente piccolo, ma dotato di massa. Poi nei successivi anni Trenta, si raggiunge la consapevolezza della struttura della materia. Inoltre la Teoria Quantica, aveva dato un senso completo agli spettri e alle orbite elettroniche , mentre la scoperta dei neutroni aveva dato piena esistenza agli isotopi.

Lo studio sulla materia ha concepito quindi le leggi Universali in maniera differente, fornendo all’uomo vere e proprie illuminazioni scientifiche e filosofiche, in domande esistenziali.

La recente scoperta

Oggi un gruppo internazionale di scienziati e fisici, ha annunciato un’importante scoperta, avvenuta attraverso un rivelatore a forma di cubo, chiamato ProtoDUNE : il programma DUNE ,di ordine americano, svolgerà un’attenta ricerca sulla fisica delle particelle nei prossimi due decenni. I rivelatori marchio DUNE, saranno posizionati presso il SURF e presso il FERMILAB, rispettivamente nel Sud Dakota e nei paraggi di Chicago: quando l’esperimento sarà attivo e funzionante, un  potentissimo accelleratore di particelle  al FERMILAB, produrrà un intenso fascio di particelle subatomiche chiamate neutrini, sparandoli letteralmente attraverso la Terra, per essere rilevati direttamente dal SURF.

ProtoDUNE nello specifico è solo uno dei rivelatori che verranno usati in questo esperimento, e si trova al CERN, il laboratorio europeo di fisica delle particelle, situato a Ginevra. La collaborazione degli scienziati DUNE sarà mondiale, il FERMILAB sarà il laboratorio ospite e verranno coinvolti ulteriori laboratori internazionali.

L’applicazione della Teoria

I neutrini sono in grado di attraversare il pianeta grazie alle loro capacità di oltrepassare la materia senza interazioni: sono infatti capaci infatti di “trasformarsi” e sono dotati di grande fascino per l’intera comunità scientifica. L’esperimento DUNE studierà le proprietà e le capacità di ogni singolo neutrino, sulla base della conoscenza dell’ antimateria .

Quando si converte, infatti energia in antimateria, si ottiene la stessa quantità di materia: eppure dopo il Big Bang, anche se l’Universo era colmo di energia che avrebbe dovuto trasformarsi in parti eguali di materia e antimateria, ciò non è accaduto, perchè il nostro Universo, sembra essere fatto esclusivamente di materia.  La domanda lascia senza una risposta, ma uno studio attento dei neutrini, potrebbe fare la differenza.

Esiste infatti una proprietà dei neutrini che li rende assolutamente protagonisti nell’enigma dell’antimateria : essi possono infatti “trasformarsi” e quindi modificarsi. Questa trasformazione, viene definita “oscillazione” ed è stata definita con certezza nel 2001. Con questi presupposti, l’esperimento DUNE ha l’obbiettivo urgente di misurare l’oscillazione di neutrini e antineutrini: se il risultato indicasse una diversità, potremmo capire perchè l’Universo è formato esclusivamente da materia. E per farla breve..potrebbe persino spiegarci il perchè noi esistiamo.

La tecnologia di DUNE

Durante l’esperimento, un raggio di neutrini partirà dal Fermilab e verrà orientato agli altri rivelatori, mentre i neutrini e le loro proprietà saranno misurate anche al SURF: principalmente verranno misurate le differenze causate dal fenomeno dell oscillazione nominata in precedenza. Ciò verrà messo in atto con l’utilizzo di enormi vasche contenenti argon liquido, in cui i neutrini verranno osservati durante la loro “interazione”. Il progetto DUNE partirà ufficialmente nel prossimo decennio e i primi rivelatori saranno operativi nel 2026.

a cura di  Monica E.

per la Redazione Segnidalcielo

fonte originale LIVE SCIENCE

L’articolo L’esperimento DUNE potrebbe spiegare l’antimateria! proviene da Segni dal Cielo.