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Londra: Strumenti per il riconoscimento facciale testati dalla Polizia Metropolitana

La polizia metropolitana di Londra ha iniziato a testare la tecnologia di riconoscimento facciale sulla popolazione, in una mossa che è stata attaccata da un attivista per le libertà civili come uno “strumento di sorveglianza autoritaria”.
Il processo – che si svolgerà tra il 17 e il 18 dicembre a Soho, Piccadilly Circus e Leicester Square – è il settimo di questo tipo a Londra dal 2016. Le autorità hanno annunciato che ci sono ancora tre test da programmare

Silkie Carlo, direttore di Big Brother Watch, ha dichiarato: “L’uso da parte della polizia di questo strumento di sorveglianza autoritaria in totale assenza di basi legali o democratiche è allarmante.” La tecnologia è una forma di sorveglianza di massa che, se autorizzata a continuare , trasformerà i membri del pubblico in carte d’intentita` viventi. ”

“Come per tutti gli strumenti di sorveglianza di massa, è il pubblico in generale a soffrire di più dei criminali. Il fatto che sia stato del tutto inutile finora dimostra quanto sia terribile sprecare tempo e denaro pubblico. Sarebbe che la polizia abbandoni questa tecnologia pericolosa e senza regolamentazioni.

La Met ha dichiarato che la tecnologia “sarà utilizzata apertamente con una presenza uniforme e gli opuscoli informativi saranno diffusi al pubblico”.
Aggiungendo che chiunque non voglia essere scansionato “non sarà considerato sospetto dagli agenti di polizia”.

Tuttavia i dati, ottenuti da Big Brother Watch, dimostrano che da maggio il 100 percento dei riconoscimenti facciali della Met hanno collegato erroneamente persone innocenti a quelli delle liste di criminali stillate dalla polizia.

I ricercatori dell’Università di Cardiff hanno rivelato che le telecamere hanno la capacità di riconoscere fino a 300 volti al secondo – 18.000 in un minuto.

La polizia di Londra sta portando avanti l’esperimento, nonostante la polizia di Greater Manchester abbia sospeso da sei mesi il dispiegamento di telecamere che stavano scannerizzando gli acquirenti in uno dei principali centri commerciali della città. Il Surveillance Camera Commisioner ha avvertito che l’uso delle telecamere era sproporzionato, “rispetto alla scala e alle dimensioni dell’elaborazione di tutte le persone che passavano davanti a una telecamera, il gruppo che potevano sperare di identificare era minuscolo.”

Fonte

Tratto da: https://neovitruvian.wordpress.com/2018/12/18/londra-strumenti-per-il-riconoscimento-facciale-testati-dalla-polizia-metropolitana/