Misteri

Mauro Biglino: Sanchuniathon, lo storico fenicio che aveva già svelato il grande inganno…

Sanchuniathon: le ricerche dello storico fenicio 

Sanchuniathon è stato uno storico Fenicio del 1200 A.c. Stiamo parlando di un contemporaneo ai fatti della Guerra di Troia e alla conquista della terra “promessa” del popolo ebraico.

Della sua Storia fenicia sono rimasti solo frammenti di una parafrasi in greco composta da Filone di Byblos (64141 d. C. circa) e riportati da Eusebio di Cesarea, uno dei padri della Chiesa nato a Cesarea nel 265 – nell’attuale Stato di Israele –  nella sua Praeparatio evangelica. Le opere fenicie furono altrimenti quasi totalmente perdute perché scritte su pergamena.

Quindi Eusebio cita Filone che a sua volta riporta gli antichi scritti di Sanchuniathon.

Leggiamo cosa ci dice Eusebio di Cesarea:

“Nel corso dell’opera, Sanchuniathon riconosce che le divinità non sono degli dei celesti – inteso in senso teologico, ndr. – bensì dei semplici mortali, maschi e femmine, non imitati per la loro saggezza e le loro virtù, ma ricolmi di perversioni e malvagità“.

Voglio far notare che questa descrizione potrebbe tranquillamente essere la descrizione dello Yahweh biblico.

Continuando nella lettura, leggiamo:

“Dopo aver fatto queste osservazioni, Sanchuniathon critica aspramente gli scrittori prima di lui vissuti dopo quei fatti (ossia i fatti riguardanti ‘gli dei in carne ed ossa dei tempi antichi’) per il modo falso e arbitrario con il quale interpretato in maniera allegorica fatti reali, snaturando totalmente i racconti riguardanti gli dei…”

E Filone di Byblos aggiunse:

“I più recenti scrittori che si sono occupati di storia sacra hanno ripudiato i fatti del principio e hanno inventato allegorie e miti. Hanno combinato questi miti in modo tale da avvolgere la storia in un’oscurità tale che non era più possibile riconoscere i fatti realmente accaduti”

Sanchuniathon aveva svelato il grande inganno

Quindi: Filone dice che nel 1200 A.c c’era già chi aveva denunciato l’inganno perpetrato dalle classi sacerdotali che avevano preso dei racconti reali e camuffati in miti e allegorie… In sostanza quello che ancora oggi accade e che continuano a volerci far credere…

Ma non è ancora finita:

“Ma egli – cioè Sanchuniathon – imbattutosi in certi libri di Toth, che erano stati occultati e nascosti nel tempio di Amon, si dedicò al loro studio per capire quelle cose che non a tutti era dato conoscere, e tolse tutti i miti nei quali erano stati camuffati i fatti reali dei tempi primitivi… In seguito, i sacerdoti che vissero dopo di lui vollero di nuovo camuffare la verità e tornare al mito.

In seguito da allora ebbero origine i misteri, che ancora non erano stati introdotti”

… qui si parla dei Greci, come Esiodo, che trassero da questi racconti le loro cosmogonie e titanomachie, portando in giro queste narrazioni mitologiche e soffocando la verità

Quest’ultIma frase è un sunto perfetto:

“i nostri orecchi sono abituati fin dall’infanzia alle loro invenzioni e martellati ormai da secoli da queste fantasie, custodiscono la materia favolosa trasmessa […] Queste invenzioni fantastiche sono diventate un patrimonio dal quale non ci può separare, tanto che la verità sembra una fantasticheria mentre i racconti contraffatti sembrano avere tutti i caratteri della verità”.

È incredibile come possa sembrare attuale questa descrizione, pensare che sono parole che riguardano uno storico del 1200 a.c.!

È quello che si sta facendo da millenni continuamente: le cronache dei fatti vengono nascoste e trasformate in allegorie e miti affinché la storia non sia svelata… C’è chi nasconde per non far conoscere la verità.

L’albero genealogico degli Dèi

Un ultima considerazione: Semerano, filologo Italiano di grandissimo rilievo – talvolta anche lui ostracizzato vista la particolarità dei studi – citando Eusebio di Cesarea, ripropone l’albero genealogico degli dei…

Il primo fu Elion, da cui sarebbe nato Bahal Shemin. Da Bahal nasce El, che dal 2° millennio  diventa il capo del Pantheon fenicio.

Ai suoi figli, tra i quali Yahweh, egli affida la cura di un popolo.

Questo è esattamente quello che ci racconta la Bibbia nel Deuteronomio.

Insomma: ce lo raccontano tutti. Non dobbiamo fare altro che “far finta che” sia vero!

via UnoEditori

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Mauro Biglino, studioso di storia delle religioni, è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possano aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. Autore di numerosi best seller, tra cui: “La Bibbia non è un Libro Sacro“, “Il Libro che Cambierà per Sempre le Nostre Idee sulla Bibbia“, “Il dio alieno della Bibbia